Quando l’entusiasmo non basta

La fatica di mantenere viva la passione

 

Quando l’entusiasmo non basta e c’è un momento, prima o poi, in cui te ne rendi conto.

Succede dopo una sconfitta, magari una di quelle pesanti, che ti lascia addosso il silenzio.
Mi è capitato spesso di pensare a come sdrammatizzare lo sguardo affranto dei dirigenti o dei mister.
In quei momenti qualcuno prova a buttarla sul ridere: “Dai, non abbiamo perso una finale di Champions”.
E ogni volta penso: cazzata.
Perché per noi la nostra partita è molto più importante.
Non c’è nessuna Champions, ma c’è la nostra squadra, i nostri ragazzi, la nostra settimana passata dietro agli allenamenti, ai messaggi, alle convocazioni.

Allora meglio non parlare.
Meglio tirare fuori due birrette (o due prosecchi, a seconda della serata), lasciar passare qualche minuto di silenzio, aspettare che la situazione sbollisca. Poi, magari, arriva la battuta giusta su qualche tifosa avversaria e il sorriso torna piano piano.
Non per dimenticare, ma per ricordarci che la passione va trattata con rispetto, anche quando fa male.

Quando l’entusiasmo non basta: il ciclo.

L’entusiasmo è una bestia strana. Ti accende, ti trascina, ti fa fare cose che in altri momenti ti sembrerebbero folli.
Ti fa uscire di casa alle sette del mattino per preparare un campo, ti fa rimanere fino a notte per sistemare le reti o aggiornare i risultati.
E poi, quando meno te l’aspetti, si spegne.
Non di colpo, ma piano piano. Ti lascia addosso una fatica silenziosa, quella che non viene dal fisico ma dal cuore.

Sul campo l’ho visto tante volte.
Ci sono giornate in cui senti l’aria frizzante del pre-partita, il profumo dell’erba tagliata, e ti sembra di poter spaccare il mondo.
Poi arriva il gol al 90°, e lì l’adrenalina esplode, ti senti vivo, potente, parte di qualcosa di grande.
Ma la settimana dopo, magari, perdi male. Ti arrabbi, sbuffi, e ti chiedi: “Chi me lo fa fare?”.
È lì che capisci che l’entusiasmo è ciclico, e che la vera forza sta nel continuare anche quando non ce l’hai.

Come diceva un saggio: “L’assenza di passione toglie forza all’umana mente”.

E allora sì, l’entusiasmo può mancare, ma la passione vera— quella che nasce da dentro — non deve mai spegnersi.

Quando l’entusiasmo non basta : la passione pesa

Essere appassionati è bello, finché non diventa faticoso.
Perché la passione ti chiede tutto, sempre: tempo, energie, attenzione, disponibilità.
E a volte ti ritrovi a dare anche quello che non hai.

Mi capita di parlare con chi vive questo mondo sportivo come me — allenatori, dirigenti, volontari, genitori — e la frase che sento più spesso è:
“Non so come faccio, ma non riesco a smettere.”
Ecco, quella è la passione che pesa. Quella che ti fa sbuffare ma anche tornare, ogni volta, con lo stesso sorriso di quando hai iniziato.

È un po’ come innamorarsi: all’inizio è tutto adrenalina e novità, poi arriva la routine, la fatica, i momenti no.
E lì capisci se era davvero amore o solo infatuazione.
Così nello sport, così nella vita.

Quando l’entusiasmo non basta : sdrammatizzare per sopravvivere.

Nel nostro piccolo mondo sportivo, sdrammatizzare è una forma d’arte.
Non sempre riesce, ma quando ci si riesce, salva la serata.
Non serve fare i filosofi né i motivatori da spogliatoio: a volte bastano due birre, due risate e la consapevolezza che non tutto deve essere preso troppo sul serio.

Certo, dire “non abbiamo perso una finale di Champions” è una frase che nasce da buone intenzioni, ma suona vuota.
Perché chi vive la squadra lo sa: la nostra “finale” è ogni domenica, ogni torneo, ogni allenamento in cui cerchi di dare il massimo.
Ogni volta che i ragazzi ti guardano negli occhi e aspettano una parola, un gesto, una pacca sulla spalla.

Quando l’entusiasmo non basta : la benzina invisibile.

Alla fine, l’entusiasmo è solo la miccia.
La vera fiamma è la passione, quella che resiste alla pioggia, alle sconfitte, alle settimane storte.
Quella che ti fa tornare anche quando sei stanco, che ti fa ridere delle tue stesse delusioni, che ti fa stringere le spalle ai tuoi compagni e dire: “Dai, ricominciamo”.

Perché sì, l’entusiasmo non basta, ma è proprio quando finisce che scopri quanto sei davvero dentro.
E in quel momento, tra una birra, una risata e una nuova sfida da affrontare, ti accorgi che la passione — anche se pesa — è la cosa più leggera che hai.

“L’entusiasmo ti fa partire, la passione ti fa restare”.

Tornei estivi

No posts found.

Quando l’entusiamo non basta by Brianza Tornei e scopri tutti i dettagli dei nostri camp su InstagramFacebook e Tik Tok.
Visita anche il sito  per conoscere tutti i progetti e le iniziative.